SOPRAVISSUTO A DUE ATTENTATI

SOPRAVVISSUTO A DUE ATTENTATI: Bruxelles, il sopravvissuto a due attentati: “Dio veglia su di noi”

Sopravvisuto a due attentati. Mason Wells, un 19enne statunitense, è rimasto ferito negli attentati di Bruxelles del 22 marzo dopo essere scampato alla bomba contro la maratona di Boston tre anni fa. “Sono molto fortunato”, dice ora dal letto di ospedale nel quale si sta riprendendo dalle ferite. “Ho imparato che Dio ascolta le nostre preghiere e ci protegge”. Mason si trovava anche a pochi chilometri da Parigi durante gli attacchi di novembre.

 

Non si può dire di altre persone che hanno perso la vita negli attentati, ricordiamo a Bruxelles ha perso la vita anche una ragazza italiana, prima data per dispersa e ora la notizia della morte è stata confermata.

“Questo è il suo terzo attacco terroristico”, racconta il padre all’emittente televisiva statunitense. Lui, riporta anche il Guardian, si trovava infatti in compagnia del figlio a Boston il 15 aprile del 2013, quando due esplosioni colpirono la città. La moglie correva per la maratona e Mason e il padre stavano aspettando il suo arrivo a un isolato di distanza da dove avvenne l’attentato.

“Mason rimase calmo”, ha raccontato la madre Kimberly. Quella volta per lui non ci furono conseguenze fisiche e insieme alla famiglia rimase in albergo, scosso per l’accaduto. A Bruxelles invece Wells ha riportato ferite al tendine d’Achille e ustioni di secondo e terzo grado al viso e alle mani.

Sempre secondo Abc non si limitano a due le volte in cui il ragazzo è scampato miracolosamente a un attacco terroristico. Negli attentati di venerdì 13, che scossero Parigi, Mason si trovava in Francia e ancora una volta ha dovuto tranquillizzare i genitori al telefono sulle sue condizioni di salute.

A Bruxelles tutto si è svolto a poca distanza da lui. Alla madre e al padre ha raccontato di non essersi fatto prendere dal panico anche questa volta, perché “l’esperienza di Boston l’ha aiutato a mantenere la calma”.

La sua storia adesso sta facendo il giro del web e in molti hanno interpretato l’accaduto come una sorta di persecuzione toccata al ragazzo. I genitori, al contrario, ritengono il figlio un miracolato: “Quando accadono cose del genere è richiesta una vera prova di carattere. Per noi lui è stato benedetto da Dio, non la vediamo come una maledizione”.