Pakistan bruciata viva a 16 anni

Pakistan: bruciata viva a 16 anni con il consenso della madre

bruciata viva a 16 anni

bruciata viva a 16 anni

Pakistan:Bruciata viva a soli 16 anni con il benestare della famiglia. Si tratta di quanto accaduto in Pakistan, dove esiste ancora radicata la convinzione per cui se una giovane non obbedisce o contraria la propria famiglia, può e – in alcuni casi – deve essere punita con la vita. La notizia è stata riportata dal Daily Mail, che descrive lo scenario in cui si è verificata la vicenda come “Pakistan rurale“, proprio per indicare quelle regioni arretrate anche e soprattutto dal punto di vista del giudizio e della coscienza. E spesso tali leggi tradizionali, tali consuetudini create ed imposte dagli uomini, sono talmente radicate sul territorio e nella stessa coscienza, da incontrare persino il favoredelle famiglie di chi ne è suo malgrado coinvolto.

Drogata, strangolata e poi bruciata viva

Ed è esattamente quanto accaduto in Pakistan, dove una ragazzina è stata punita per il suo amore. Sì, perché è stato l’amore per il suo fidanzato a spingerla ad aiutare quel ragazzo a fuggire, lontano dalla sua famiglia che tanto ostacolava la loro relazione. Quel gesto, però, è stato ritenuto inaccettabile dalla sua famiglia e dai cosiddetti “anziani del villaggio”, che hanno deciso di punirla. Così, la 16enne è stata sequestrata, drogata e poi strangolata. Infine, agonizzante ma ancora viva, è stata data alle fiamme.

Arrestati anche la madre e il fratello della 16enne

Ad assumere la decisione disumana di sottoporre la ragazzina ad una tale morte violenta, è stato il consiglio degli anziani che, come è facile immaginare, non applica nessuna delle leggi pachistane. Il consiglio ha infatti sentenziato che la giovane con il suo comportamento aveva disonorato il villaggio, sentenziando per lei la condanna a morte. In seguito all’esecuzione, sono state informate la autorità del Paese che hanno provveduto all’arresto di ben 15 persone, tra cui la madre e il fratello della 16enne. D’altronde casi analoghi si verificano tristemente spesso, e d ogni anno sono centinaia le donne condannate a morte perché accusate di aver disonorato villaggio e la famiglia.