Orrore in Iraq 19 donne bruciate vive

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bruciate vive 19 ragazze curde

Isis brucia 19 ragazze curde in piazza a Mosul in Iraq. Secondo i media curdi, si sono rifiutate di diventare schiave sessualiimages (13)

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I miliziani dell’Isis hanno bruciato vive, in mezzo ad una piazza di Mosul (Iraq), 19 ragazze curde che si erano rifiutate di divenire schiave sessuali dei combattenti jihadisti. A riferirlo è l’agenzia di notizie Ara (Kurdish News Agency), ripresa dai media iraniani.

Le giovani donne, chiuse in gabbie di ferro, sono state portate in una piazza della roccaforte irachena del Califfato nero, e date alle fiamme, davanti a centinaia di presenti. “Nessuno ha potuto fare niente per salvarle”, ha detto un testimone all’Ara.

La macabra esecuzione, che ricorda su scala maggiore la stessa sorte toccata al pilota giordano Muad Kasasbeah abbattuto su Raqqa a febbraio del 2015, è avvenuta nel fine settimana. Le 19 donne trucidate facevano parte di un gruppo più ampio di yazide rapite da Isis nell’agosto del 2014 vicino a Mosul ed usate come schiave sessuali. Secondo l’Onu sono in totale 3.500 le donne yazide nelle mani degli aguzzini del sedicente califfo Abu Bakr al Baghdadi.

L’Isis si è reso artefice di una nuova brutalità. L’orrore è divenuto oramai un marchio di fabbrica del Daesh e questa volta le vittime della crudeltà dei miliziani di Al Baghdadi sono state 19 donne curde che a Mosul sono state rinchiuse in gabbie e poi bruciate vive, in piazza, davanti a una folla di centinaia di persone.

Un rogo raccapricciante di un medievalismo che sta ritornando a bussare alle porte del Medio Oriente attraverso gli uomini in nero. A raccontare la tragedia e a spiegare il perchè del gesto è stata l’Unione Patriottica del Kurdistan che attraverso un testimone e una fonte locale ha fatto sapere che le donne sono state uccise perchè si sono rifiutate di diventare le schiave sessuali dei miliziani. Il racconto della fonte locale prosegue dicendo che l’esecuzione è stata infernale e che nessuno ha potuto fare nulla per salvare le prigioniere