IMMIGRATI OCCUPANO UNA CASA

IMMIGRATI OCCUPANO UNA CASA: RENZI ” ANCHE LORO HANNO DIRITTO AD UNA ABITAZIONE”

Potrebbe sembrare un servizio di del Tg satirico Striscia la Notizia ciò che è accaduto alle 20:00 circa del giorno di ieri 4 Maggio. Una decina di immigrati, tra cui una famiglia rumena, si è appropriata dell’abitazione dei signori Valeria e Orazio Cusmano, possessori di un immobile nei pressi di Aci Sant’Antonio, sul Catanese. che prontamente hanno allertato le forze dell’ordine appena rincasati, vista l’occupazione da parte degli immigrati.

Muri distrutti, mobili a pezzi, una casa irriconoscibile. “ORA E’ NOSTRA!” urlavano. E ancora minacce, sputi dal balcone e festa per gli immigrati.

Tuttavia, il maresciallo Rasteri non è riuscito a trovare un cavillo che permettesse lo sfratto degli immigrati dall’abitazione poichè, la Legge Italiana, non permette il riconoscimento della proprietà immobiliare qualora fosse occupata da terzi. Una Legge che non tutela mai gli onesti a discapito di ne abusa.

Da ciò che abbiamo sentito, siamo andati a chiedere direttamente al signor Cusmano, e ciò che abbiamo trovato, è un uomo distrutto.

“Io e mia moglie non abbiamo dove stare! Siamo ospiti di nostri amici da giorni e finchè il governo non si decide a ridarci la casa, saremo costretti a vivere da barboni!”, dichiara il signor Cusmano. E ancora: “Ho lavorato onestamente 36 anni e Renzi mi ripaga così?!” Poi scoppia in lacrime.

Il premier Matteo Renzi sostiene che gli immigrati abbiano il diritto ad avere un’abitazione e, in una recente intervista, ha dichiarato che sarebbe il primo ad ospitarli a casa sua, ci chiediamo perchè non lo faccia.

Il governo Renzi non tutela i cittadini italiani onesti lavoratori che pagano le tasse ma agevola la criminalità straniera, ma perchè la gente continua a volere un governo che ci stà mettendo in ginocchio e butta per strada i nostri concittadini? morale della favola gli italiani a morire per strada e i clandestini liberi di sfotterci che a loro tutto è permesso, questa è l’Italia di oggi.