Il fratello di Abaooud in viaggio verso l’Europa

 IL FRATELLO DI ABAAOUD, LA ‘MENTE’ DELLE STRAGI DI PARIGI, IN VIAGGIO VERSO L’EUROPA PER VENDICARLO

il fratello di Abaaooud

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Il fratello di Abaooud Younes avrebbe annunciato il suo arrivo in una conversazione telofonica con la sorella Yasmina; ha appena 15 anni e già da due è nel mirino del’antiterrorismo belga.

11 aprile 2016 Younes Abaaoud, fratello minore dell’ideatore delle stragi di Parigi, avrebbe lasciato la Siria per tornare in Europa alo scopo di vendicare la morte di Abdelhamid: è quanto pubblica il settimanale francese Paris Match, citando una nota dell’Interpol.  Younes avrebbe annunciato il suo arrivo in una conversazione telofonica con la sorella Yasmina; ha appena 15 anni e già da due è nel mirino del’antiterrorismo belga, dopo che Abdelhamid nel gennaio 2014 lo venne a prendere a scuola per portarlo con sé in Siria. Fratello Abdeslam: Salah comincia a capire quello che ha fatto Salah Abdeslam “comincia a prendere coscienza di quello che ha fatto”. A dichiararlo, intervenendo su Europe 1, è stato il fratello Yazid, che vive a Molenbeek con la famiglia e va regolarmente a trovare Salah in carcere a Bruges.  Secondo quanto ha riferito, Salah gli avrebbe confidato di essersi lasciato trascinare dall’altro fratello, Brahim, che si è fatto saltare in aria a Parigi il 13 novembre. Brahim gli avrebbe chiesto di andare a prendere delle persone in Ungheria e in Germania, senza spiegare il perché. Salah sostiene di non essere stato a conoscenza del progetto di attentato fino all’ultimo. Avrebbe allora deciso di tirarsi indietro al suo arrivo allo Stade de France e sarebbe quindi rientrato precipitosamente a Bruxelles. Secondo Yazid, Salah prega tutti i giorni in cella. Avrebbe confidato al fratello di voler essere estradato il più rapidamente possibile in Francia per collaborare con gli inquirenti francesi. “Lo deve alle famiglie delle vittime”.

In blitz Etterbeek si cercava casa partenza attentatori metro La perquisizione effettuata sabato 9 dalla polizia belga in un appartamento di Etterbeek a Bruxelles è stata compiuta perché si cercava la casa da cui lo scorso 22 marzo sarebbero partiti il kamikaze della metro di Maelbeek, Khalid El Bakraoui, e Osama Krayem. Lo riferisce l’emittente pubblica fiamminga Vrt, spiegando che gli investigatori si aspettavano di individuare sia l’appartamento sia la borsa con cui si vedeva Krayem nelle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza, borsa che è identica a quella che portava El Bakraoui. L’emittente francofona Rtbf riporta che gli inquirenti continuano a cercare “attivamente” questa borsa, che potrebbe contenere esplosivo.

1.800 soldati pattugliano strade di Bruxelles Il numero di soldati che sta pattugliando Bruxelles è aumentato di 300 unità a quota 1.800. Lo ha reso noto il sindacato della polizia belga. “La Difesa schiererà 300 soldati in più da oggi per pattugliare le strade di Bruxelles”.

Fonte Rai news310x0_1452342520697_abaaoud